Molti popoli nel mondo hanno creato diverse razze canine. Uniche per il loro scopo di difesa, utilità, eleganza, bellezza. La più conosciuta e gloriosa razza russa è il Barzoi (Russkaia Psoraia Borzaia).
Questa razza porta in sé la secolare cultura e la ricchissima storia della Russia. Uno dei primi testi scritti sul Barzoi si trova nell’archivio del XI secolo, il manoscritto sul matrimonio del Re di Francia Enrico I con la figlia di del Grande Principe Governatore di Kiev, Jaroslav Mudriy. La principessa Anna aveva portato con sé in Francia 3 cani: due maschi nero-grigio e una femmina color avorio. Questi cani con le loro caratteristiche erano molto vicini al Barzoi. Da sempre le famiglie più nobili e antiche allevavano i Barzoi. Nelle tenute dell’aristocrazia russa, i Barzoi si trovavano a centinaia, allevati dai guardiacaccia abilissimi nella selezione della razza, ma crudeli nell’eliminazione dei soggetti non tipici, qualità necessaria per avere una razza migliore. Solo un Barzoi altamente selezionato, con albero genealogico dei Grandi e Gloriosi antenati, portava con sé il fondo genetico atto a cacciare il lupo, una preda difficilissima e pericolosa. La caccia al lupo è unica come unica è la razza Barzoi. E’ l’unico cane da caccia al quale non serve l’addestramento! La caccia, il Barzoi, la porta nel sangue, nel suo dna, nel suo sguardo. Un cane maestoso e tranquillo, un pigrone e coccolone a casa, ma che si trasforma in un cacciatore spietato, che possiede la vista di un falco la velocità di un ghepardo e la forza di un leone. Nel 18/19° secolo, per acquistare un Barzoi si arrivava a scambiarlo con decine di schiavi, più era importante l’esemplare più era elevato il numero degli schiavi in cambio. Anche questa è la storia della razza…. Alla fine del 19° secolo in Russia c’erano molti allevamenti più o meno conosciuti, che avevano selezionato i soggetti con le caratteristiche diverse, chiamati di solito col cognome del proprietario. Sottolineo i sette principali e più famosi: “Perschino” Il più famoso e migliore. Sposati fra le migliori linee di sangue dell’antico Barzoi. Selezionava due gruppi. Barzoi con il pelo scuro e con il pelo chiaro. Altezza al garrese 76-78 cm. Mantello ricco e curato. “Ozerov” Altezza 76-78 cm. Colore del mantello: bianco con la macchie grigie, bianco-avorio, testa stretta con canna nasale troppo pronunciata. Ossatura potente e groppa molto larga. “Bibichov” Maschi 74 cm, femmine 72 cm e più piccole. Mantello di tutti i colori escluso il nero. Pelo abbastanza ruvido non curato. La testa pesante e brutta, ossatura potente. Questi cani non erano né belli né eleganti, ma per la capacità di cacciatori costavano moltissimo. “Bòlderev” Maschi 74-76 cm, femmine 68-74 cm. Colore del mantello: bianco-avorio o bianco-rosso. Ossatura leggera. Bravi corridori, non molto aggressivi nella caccia. “Celischiev” Più alti. Maschi 83 cm, femmine 78 cm. Colore avorio-argento, rosso-avorio, bianco-avorio, argento con focature rosse e grigi. Testa lunga, canna nasale larga e riempita. Orecchie tipiche, piccole e ben attaccate alla testa. Ossatura potente. Bravi corridori. Eccellenti cacciatori, aggressivi e spietati. “Sumaròkkov” Maschi 78 cm, femmine 76 cm. Colore banco-avorio, bianco-rosso. Testa diritta, lunga, canna nasale larga. Occhio chiaro. Insufficiente la pigmentazione. Veloci e aggressivi con la preda. Abbastanza possenti, ma più sviluppati davanti che dietro. “Chéierov” Maschi 74 cm, femmine 72 cm. Mantello nero focato, rosso-bruno, a volte brizzolato. Soggetti color rosso-bruno avevano la mascherina nera. Pelo abbastanza duro e rado. Testa dritta ma non lunga. Canna nasale stretta. Occhio giallo. Ossatura leggera. Non erano veloci nella corsa ma l’aggressività in caccia è entrata nella leggenda. Come vediamo, negli allevamenti erano presenti diversi tipi di Barzoi, nel 1888 è uscito il Primo Standard di Barzoi russo, scritto dal famosissimo allevatore ed intenditore di razza N. Ermòlov. Da allora lo standard ha subito alcuni cambiamenti: colori del mantello, altezza al garrese, chiusura dentale ecc. Uno dei più conosciuti allevatori nonché scrittore sulla razza, N. Célishev, sottolineava: “Il più tipico e antico colore del mantello è: bianco, avorio, rosso-focato, grigio-argento e sfumature di queste tonalità” . Non considerava tipico il colore nero e nero-macchiato, nero-focato, perché tale colore è uscito dal Barzoi dopo il 1854-1855 (guerra del Krimù), dopo che molti Barzoi sono stati accoppiati con il Levriero del Krim, di colore prevalentemente nero. I russi amavano molto i Barzoi. Nel testamento, un conte russo, amante della razza, raccomanda ai suoi figli di custodire il capostipite dell’allevamento come un fratello. Per i Barzoi facevano vere e proprie pazzie. Li giocavano a carte, per loro costruivano tenute da caccia con cucce riscaldate, li pagavano con persone umane, li vendevano come gioielli di famiglia, per loro facevano duelli. Ci sono cose belle e cose brutte, ma fa parte della storia della Russia e dei Barzoi. Nell’anno 1917 sono avvenuti tanti cambiamenti radicali e tragici. Con la rivoluzione molte cose vengono distrutte: i palazzi, le chiese, l’arte, la gente. Anche il Barzoi non è stato risparmiato. Insieme con i nobili fucilavano i loro cani. I barzoi erano considerati i “nemici del popolo” e per questo li uccidevano a centinaia. Il risultato di questa macchina distruttiva è stata la quasi totale eliminazione della razza e dei preziosi documenti, libri e disegni a loro dedicati. Per fortuna molti soggetti erano già all’estero. Molti emigranti russi avevano portato con sé i loro amati Barzoi al costo di lasciare le cose di prima necessità. Agli emigranti era permesso di prendere non più di 40 kg tra le cose private e i viveri. Amanti della razza sceglievano i Barzoi più belli (di solito due cuccioli maschio e femmina) e niente più, tutto il resto veniva dopo. Dicevano addio ad altri cani dell’allevamento consapevoli del loro orribile destino…. Di questo cane ci si innamora a prima vista e per sempre. Per noi, amanti della razza, conoscitori del carattere e delle abitudini del Barzoi, non esiste cane migliore. Tranquillo e coccolone a casa, maestoso e posato nella passeggiata, scatenato e pieno di azzardo nella caccia e nella corsa. Cane intelligentissimo e fedele al massimo,cane che non capisce gli ordini ma le parole. Molti proprietari di Barzoi vivono insieme con incredibile sintonia, armonia di comunicazione e reciproco rispetto. I Barzoi non sono mai aggressivi con le persone e i bambini. L’aggressività si scatena solo in caccia, in vista della preda. Certamente si parla dei soggetti di buona selezione ed educazione. La scelta di un cucciolo di Barzoi deve essere motivata con sapienza. Tenero cucciolino, verso l’anno diventa un maestoso e peloso soggetto, molto alto, con grande amore per la corsa in libertà. I barzoi non amano e non comprendono le persone aggressive e scontrose. La loro anima è troppo nobile e delicata per chi propende al comando. E’ un cane che capisce ogni vostro movimento, ogni sguardo, ogni tonalità e inflessione della voce. Un buon cucciolo deve essere: vivace e vispo, sano e ben curato, con ossatura abbastanza robusta e sana. Deve avere i piedi con le dita ben chiuse. La coda deve essere lunga e non deviata di lato. Il tronco deve essere lungo e armonioso. Gli occhi devono essere grandi e molto scuri, il tartufo e le palpebre ben pigmentate. La testa non deve essere massiccia e pesante ma armoniosa, allungata e stretta. Il collo possibilmente lungo. Il cucciolo non deve assolutamente zoppicare o lamentarsi in camminata. Il pelo deve essere sano e lucido. Nella crescita il Barzoi cambia di mese in mese. Una buona crescita dipende molto dall’alimentazione e dal movimento, ma la scelta di un cucciolo di buona genealogia e i consigli dell’allevatore, daranno sicuramente buoni risultati. Il prezzo di un cucciolo dipende molto dalla bellezza dello stesso, ma anche dal Pedigree e dai titoli dei genitori. Difficile pretendere un ottimo esemplare da una linea di sangue mediocre. “Per un bel’esemplare lavora il sangue degli antenati” dicono in Russia. Può succedere che dagli occhioni dolci di un cucciolo di Barzoi, vi guardi il suo Glorioso trisnonno, che cacciava i lupi nelle immense steppe della Russia. |